DIATERNA

Firenzuola • Località Scheggianico

Diaterna: l'unico fiume naturista in zona

Il Diaterna è un signor fiume. Selvaggio, maestoso, con il sangue blu. O meglio, azzurro: la sua acqua è cristallina, chiara e limpidissima, diversa dagli altri fiumi di Romagna. 

 
Per essere onesti e precisi, questo torrente
nasce nell'Appennino tosco-romagnolo (amministrativamente in provincia di Firenze, geograficamente in Romagna) e dopo 13 km, nei pressi di Camaggiore, si getta nel Santerno, di cui è il maggior affluente. 

È l'unico torrente naturista della zona, dove i corpi nudi dei bagnanti si fondono perfettamente con la natura incontaminata tutt'intorno. I massi piatti e le calette qua e là sono adatte anche ai bambini che non è raro veder giocare e divertirsi "come mamma li ha fatti". 

Il paesaggio che si apre una volta raggiunto il fiume è fantastico: il letto del fiume scorre tra pozze trasparenti (merito dei sassi e delle rocce bianche che schiariscono il fondale) alcune anche molto profonde. Foreste di platani alti e imponenti con le loro fronde regalano ristoro e ombra, indispensabile nei giorni più caldi. 

I ciottoli e i lastroni lisci di pietra si illuminano al sole e il contrasto con il verde degli alberi o con l'azzurro del cielo e dell'acqua è meraviglioso e rende questo luogo ancora più splendente e selvatico.

L'acqua è fredda e trasparente, ideale per immergersi e concedersi un bagno rigenerante durante l'afa estiva

Risalendo, il Diaterna è sempre più bello: il fiume si fa strada tra le montagne che si alzano ai lati, il suo letto sassoso crea piscine naturali lucenti, che riflettono il cielo e lo fanno ballare grazie alle onde che corrono insieme alla corrente.

 

Si incontrano tante piccole cascate che scendono dai boschi, creati dai numerosi rivoli che si tuffano nel torrente Diaterna, donandogli una portata d'acqua notevole anche nei periodi di secca. 

COME ARRIVARE

Provenendo da Firenzuola, si giunge in località Scheggianico dopo circa 9 km.

Prima del ponte prendere il bivio che sale sulla sinistra e parcheggiare la macchina dove la strada si allarga QUI

L'ingresso al sentiero è semplice da trovare: basta leggere le scritte colorate sul guardrail che si notano facilmente sulla destra. 

Dopo pochi minuti di camminata agevole, si arriva direttamente al fiume che offre numerosi spazi dove stendere i teli. 

CONSIGLI UTILI
Il torrente Diaterna è frequentato solitamente da naturisti quindi abbiate rispetto di questa scelta e godetevi il fiume come più preferite, vestiti o svestiti.

 

Le pozze del fiume sono molto conosciute, frequentate soprattutto da famiglie con bambini, anche piccoli. Arrivate presto se volete trovare i posti migliori oppure chi può ci faccia un salto nei giorni feriali, quando è più tranquillo e silenzioso


Meglio avere con sé il pranzo al sacco e tanta acqua. Se indossate scarponcini da trekking scendere e risalire il sentiero sarà molto più facile, anche se possono bastare delle scarpe da tennis vista la semplicità del percorso.

 

E ricordatevi di portare a casa con voi i rifiuti! La regola è semplice: lasciamo sempre il posto ancor più bello di come l'abbiamo trovato (chi ama il fiume lo protegge e spesso è proprio chi lo frequenta che lo tiene pulito!).

Ah, occhio che il cellulare non prende, già dall'inizio del sentiero, quindi per sicurezza lasciate sempre detto dove andate!

VICINO AL DIATERNA

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Osteria La Faina

Osteria immersa nel verde, comoda da raggiungere e vicina ai migliori punti balneari del fiume. Carne alla griglia, porcini, ficattola, affettati, e tanto vino buono!

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Cascata di Moraduccio

Un balzo di più di 30 metri, meraviglioso in tutte le stagioni: d’estate diventa un rivolo d’acqua leggera, in autunno si ravviva e tutt’intorno si colora di sprazzi aranciati e rossi, in inverno l’acqua diventa ghiaccio, trasformando le pareti in cristallo lucente. In primavera il ghiaccio si scioglie e la cascata si fa più prorompente e spettacolare.

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Il borgo fantasma di Castiglioncello

Oramai un vero e proprio paese fantasma, anticamente era un borgo doganale del IX secolo edificato sul confine fra Emilia-Romagna e Toscana. Visitarlo è molto affascinante.

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Il Sasso di San Zanobi

Uno sperone di roccia dai risvolti misteriosi (forse vulcanici, forse meteoritici). Un luogo intriso di leggende e un panorama incredibile sulla valle circostante. Sono presenti anche tavolini da picnic.