CASCATA DI MORADUCCIO

Moraduccio • Provincia di Bologna

Moraduccio e la sua cascata magica

Sul confine tra Romagna e Toscana, quello che chiamano il Rio dei Briganti incontra il fiume Santerno saltandogli letteralmente sopra: un balzo di più di 30 metri, meraviglioso in tutte le stagioni, che prende il nome di Cascata di Moraduccio.

 

D’estate diventa un rivolo d’acqua che scende leggera dalle fronde del bosco. In autunno si ravviva grazie alla pioggia e le rocce bianche frastagliate tutt’intorno si colorano di sprazzi aranciati e rossi, in inverno l’acqua limpida diventa ghiaccio, trasformando le pareti in cristallo lucente, che nelle giornate di sole brilla rendendo tutto ancora più magico. In primavera il ghiaccio si scioglie e la cascata si fa più prorompente e rumorosa, per ricordare agli abitanti del piccolissimo paese di Moraduccio che presto potranno tornare nelle sue acque chiare a rinfrescarsi.

Sotto alla cascata si è creata una pozza ideale per immergersi e rilassarsi rinfrescati dal vento che si incanala seguendo i bordi dell'alta parete da cui scivola giù l'acqua, regalando sollievo dal caldo estivo.

 

I piccoli ciottoli e alcuni grandi massi piani sono perfetti per stendersi, fare un picnic o anche sedersi per ascoltare il rumore dell'acqua e quello del bosco, mai silenziosi, mai fastidiosi.

 

Il fiume Santerno, come ogni fiume, cambia ogni cento passi, quindi se lo risalite o lo discendete, troverete altre piscine naturali fresche e terse, più o meno profonde, perfette per fare un bagno in completa solitudine e relax.

 

E poi la natura tutt'intorno regala sempre emozioni incredibili: può capitare di vedere un capriolo abbeverarsi sulle rive o osservare il volteggiare leggiadro di una farfalla dai mille colori o ancora osservare il volo di un airone che taglia una nuvola sopra di voi.

 

Perché ricordatelo sempre: la magia sta negli occhi di chi sa riconoscerla! 

COME ARRIVARE

Provenendo da Imola in direzione Firenze si percorre la statale Montanara fino a raggiungere la località Moraduccio

Arrivati davanti al Ristorante La Cascata, che vi compare dopo una curva sulla sinistra, potete parcheggiare QUI. Ci sono un paio di parcheggi anche poco più avanti ma d’estate, quando la cascata affollata, non si trova quasi mai posto.

 

Si percorrono a piedi circa 200 metri e poi si svolta a destra, su una stradina in discesa, la via Castiglioncello, chiusa al traffico per una frana, ma che si riesce a scendere facilmente a piedi. Dopo altri 400 metri si raggiunge il ponte e da lì compare la splendida Cascata di Moraduccio.

 

Proseguendo per il sentiero in salita si arriva ai ruderi di un abbandonato villaggio molto suggestivo, il Borgo Fantasma di Castiglioncello (consigliassimo se avete un po’ di tempo), girando a destra subito dopo il ponte invece si arriva sulle rive del fiume.

CONSIGLI UTILI
La cascata è abbastanza conosciuta e d'estate è frequentata anche da famiglie e bambini. Arrivate presto se volete trovare i posti migliori oppure chi può ci faccia un salto nei giorni feriali, quando è più tranquilla


Meglio avere con sé il pranzo al sacco e tanta acqua. Se indossate scarponcini da trekking scendere e risalire il sentiero sarà molto più facile, soprattutto giunti al fiume dove spesso i sassi sono scivolosi.

 

E ricordatevi di portare a casa con voi i rifiuti! La regola è semplice: lasciamo sempre il posto ancor più bello di come l'abbiamo trovato (chi ama il fiume lo protegge e spesso è proprio chi lo frequenta che lo tiene pulito!).

Ah, occhio che il cellulare non prende sempre, quindi per sicurezza lasciate sempre detto dove andate!

VICINO ALLA CASCATA DI MORADUCCIO

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Ristorante La Cascata

Ristorante trattoria molto rustico e con un'ottima cucina: la grigliata è speciale, ma anche i primi tipici della zona - come i tortelli ripieni di ricotta - non sono da meno. Prezzi contenuti, servizio ottimo.

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Torrente Diaterna

Il letto del fiume scorre tra pozze trasparenti (merito dei sassi e delle rocce bianche che schiariscono il fondale), alcune anche molto profonde. Foreste di platani alti e imponenti con le loro fronde regalano ristoro e ombra, indispensabile nei giorni più caldi. 

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Il borgo fantasma di Castiglioncello

Oramai un vero e proprio paese fantasma, anticamente era un borgo doganale del IX secolo edificato sul confine fra Emilia-Romagna e Toscana. Visitarlo è molto affascinante.

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Il Sasso di San Zanobi

Uno sperone di roccia dai risvolti misteriosi (forse vulcanici, forse meteoritici). Un luogo intriso di leggende e un panorama incredibile sulla valle circostante. Sono presenti anche tavolini da picnic.